10 – Ippodromo Le Mulina di Firenze

Foto di Paolo Orsini

Situato nel parco delle Cascine, in un’area di 99.000 mq. così distribuiti: 14.000 per il pubblico, 15.000 alla pista da corsa, 9.000 a quella di allenamento, 15.000 alle scuderie e 46.000 variamente utilizzati. La pista era lunga 799,902 m. con una larghezza massima di 19,09 m. Il manto in sabbia granitica aveva uno spessore di 5 cm. Il settore scuderie (263 box) comprendeva 44 sellerie, 2 mascalcie, 6 magazzini, 22 fienili, ambulatorio veterinario, 2 infermerie, pronto soccorso, alloggi e servizi per il personale, mensa, ristorante, bar e parcheggio riservato. Tribune e parterre ospitavano fino a 8.000 spettatori con 1.500 posti a sedere. C’era un ristorante-bar, una tavola calda, 3 bar, un parco-giochi per bambini e numerose panchine disposte all’aperto. Attrezzato per lo svolgimento delle corse in notturna. Tre telecamere e 33 monitor erano a disposizione del pubblico per seguire le competizioni. L’ippodromo era dotato di fotofinish e di 3 autostart.

Inaugurato nella primavera del 1891 dalla Società Fiorentina L’ippodromo Le Mulina, ebbe un intenso sviluppo per il trotto nel periodo compreso fra il 1939 ed il 1992, con la direzione di Giuseppe Camarrone, che nel 1939 istituì il GP Firenze, e che con lungimiranza, nel dopoguerra, ideò le corse classiche che hanno consolidato la storia dell’Ippica a Firenze, come l’Etruria, il Cupolone, il Ponte Vecchio. Il prestigioso GP Duomo inaugurato nel 1947 fu la competizione italiana più rinomata all’estero, alla pari del Lotteria e del Nazioni, al punto di provocare un gemellaggio fra l’ippodromo newyorchese dello Yonkers e Le Mulina di Firenze. Negli Anni Ottanta e Novanta arrivarono molti cavalli scandinavi che gareggiavano con quelli italiani. Fin dal 1958 per quasi mezzo secolo la velocissima pista in mezzomiglio delle Mulina registrò nel GP Duomo velocità sensazionali stabilendo molti primati d’Europa sul miglio. Dal 2003 la celebre classica fu modificata nella sua formula, divenendo prova unica sui 1600 metri con la cancellazione delle emozionanti batterie di qualificazione, perdendo di prestigio e di dotazioni economiche. Nel marzo del 2012 l’antico impianto, che nei suoi 121 anni aveva superato qualunque tipo di avversità, compresa la devastante alluvione del 1966, cessò per sempre la sua attività, ritornando in diretta gestione al Comune di Firenze.