????????? Eumenìdes
Le Benevole
È una corrente il dolore che solca
Dell’anima i fondali profondi
Intorba e ottunde l’acume del cuore
Spezza la canna e tutta la transcorre.
Ma a volte per miracolo di dio
Da quel fondo riemerge una parola
Un’immagine vista e poi scordata
Una scintilla di fuoco divino
Dalle mani di Prometeo schiüse
E le Erinni s’acquetan mutan forma
Benevole negli atti e nel parlare
Leniscon lievi le nascoste piaghe
Nell’anima ritorna l’armonia
E nasce dal dolore la poesia.

di Miriam Ticci
Schema metrico: sonetto di tipo shakespeariano, ma in endecasillabi sciolti, tranne il distico finale di endecasillabi a rima baciata.

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