Antonella Cipriani legge: Elisir d’amore di Eric Emmanuel Schmitt

Ancora un altro libro dell’autore – direte – lo so sono seriale, ma non ci posso far niente, quando mi innamoro di un autore non ho pace se non finisco  tutta la sua bibliografia.

Il titolo già preannuncia la storia, senza necessità di spiegazione. Sarò perciò breve, di poche parole in merito a questa opera che si legge davvero nell’arco di una siesta pomeridiana.

“L’amore deriva da un processo materiale o chimico, da un miscuglio di molecole riproducibili con mezzi scientifici oppure è un miracolo spirituale?”

Attorno a questa domanda, che Louise rivolge ad Adam, si articola la corrispondenza di due ex amanti, che tentano di mantenere ancora vivo il rapporto (molto intimo e profondo un tempo, perché governato dalla passione) attraverso la stima, il rispetto, la sincerità e l’amicizia. 

Ma è possibile rimanere amici quando si è condiviso momenti intimi e ognuno conosce molto bene debolezze, forza, vizi e virtù dell’altro? Può l’amore o meglio l’affetto, contemplare contemporaneamente l’amicizia senza la passione ? Il continuo susseguirsi di botta e risposta, intervallato a volte anche da lunghi silenzi, ce la dice lunga sui sentimenti contrastanti dei due interlocutori. Il finale a sorpresa sconvolgerà la robusta e razionale costruzione cresciuta durante tutto il periodo di corrispondenza.

Una lettura piacevole, scorrevole, stimolante per le preziose riflessioni che l’autore fa sull’Amore e su come può influenzare le nostre scelte di vita e morali: cambiare città, lavoro, trasformare la realtà attraverso la menzogna per cercare la verità…  

Un sottile gioco d’astuzia, di onestà e al contempo inganno, condotto con apparente schiettezza che alla fine non vedrà vittorie, perché in Amore non esistono perdenti e vincitori, tutt’al più difficoltà legate all’anacronismo dei sentimenti fra gli amanti come dice Adam stesso: “C’è un solo vero dramma crudele in amore, ed è quando uno dei partner è in anticipo sull’altro, che sia nel desiderio o nel declino del desiderio”.

Concludo con le parole di Louise, che apprezzo e condivido:

“L’amore sfugge alla logica, non appartiene né ai ragionamenti, né alle prove, né alla verità: rientra nel campo delle scelte personali”. Scommettiamo sull’amore. Facciamolo esistere. Che rimanga la mia sfida. L’amore mi interessa più della seduzione e del godimento, addirittura più della felicità”.

Buona lettura! 

Antonella Cipriani

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