LA BAMBINA DEI SOGNI
di
Carlo Menzinger

“La bambina dei sogni” di Carlo Menzinger racconta una storia inquietante quanto affascinante dove la linea sottile che divide il Bene dal Male, la ragione dalla follia, spesso si spezza. Il Bene e il Male s’incontrano e si confondono.
E’ l’amore il filo conduttore di tutto il romanzo. L’amore di un genitore affidatario verso una bimba problematica a causa dei suoi poteri speciali.
Paolo, il protagonista, per lei é disposto a sacrificare non solo la sua carriera, la sua famiglia, ma anche a mettere in discussione le proprie credenze, la razionalità, la lucidità mentale che tanto lo caratterizzano. Le certezze del mondo in cui vive.
Paolo, il più scettico degli scettici in materia di spiritismo, di angeli e demoni, viene risucchiato, suo malgrado, da una realtà improbabile capace di manifestarsi, realizzarsi, attraverso i sogni. Sogni di delitti e di aggressioni che abitualmente si classificano come incubi ma che accadono realmente.
Tutto inizia quando l’uomo incontra casualmente Elena, una piccola orfana di quattro anni, per la quale prova fin da subito sentimenti di pena, di compassione che in poco tempo si tramutano in sincero affetto che la bimba corrisponde.
Paolo, la moglie Giovanna e la figlioletta Laura decidono di averla in affidamento. La vita dell’uomo e della sua famiglia cambia ma non come è naturale e prevedibile che sia. Iniziano a fare sogni strani, che turbano, perché sembrano veri.
Il sogno, sempre più spesso, assume le sembianze della realtà e ciò che è reale, quelle del sogno. Non lo si sa più distinguere quale espressione dell’inconscio da quello lucido, pilotato.
Paolo intuisce, attraverso questi sogni, che provocano tormento e non riposo, che la piccola Elena è dotata di poteri paranormali che seppur consapevole non sa controllare.
Attraverso alcune ricerche l’uomo scopre che li ha ereditati dalla madre, morta proprio a causa delle forze anomale di Elena. E il genitore? Chi é? Le risposte sono vaghe. Quella unica notte di sesso della madre con il padre di Elena, l’incontro necessario per instillare quei poteri in una nuova vita, non è sufficiente per far rintracciare l’uomo, sparito nel nulla. Paolo deve trovare una soluzione sia per la salvezza mentale e fisica della moglie Giovanna che parlando di Elena gli dice: “La sua presenza mi turba. Lo so che credi che sia pazza…” sia per la figlioletta Laura. Capisce che sono in pericolo, che è in pericolo, così come lo sono tutti quelli che osano interferire con la stabilità affettiva che Elena trova nella nuova famiglia. La situazione si fa sempre più complessa. Avvenimenti strani, delittuosi si susseguono. Al pari di una malattia contagiosa, si allungano, pericolosamente, su tutte le persone che vengono a contatto con la piccola. Alcune di loro subiscono lutti inspiegabili classificati come “cause naturali”. I dubbi sulla razionalità di Paolo si estendono a macchia d’olio. Raggiungono amici, conoscenti e perfino la polizia. Paolo per primo non si fida più di sé stesso quando racconta … “Qualcosa di troppo anomalo che si muoveva nella mia mente, rovesciandone la razionalità.” La sua, un tempo, tanta salda sanità mentale, viene messa in discussione per quella spirale che lo avvolge e che lo porta sempre più in basso, che lo trascina in un burrone dove fantasia, realtà, esoterismo, angeli e demoni si mescolano in un crescendo insospettabile quanto formidabile.
Paolo privo di risposte che lo conducano al padre di Elena, alle origini del Male, e quindi a salvarla da se stessa, si riduce a cercarle inseguendo cartomanti e partecipando a sedute spiritiche. Lotta con una forza immane, che non sapeva di possedere, per salvarsi dal demone che lo vuole uccidere e riprendersi Elena. Combatte con tutto se stesso, con il cuore e con la mente, per salvare la piccola dal Male dentro e fuori di lei. Per Elena, dopo avergli teso una trappola, infine uccide l’alter ego del demone di suo padre. Ma questa volta non è un sogno, né lucido, né pilotato. Questo volta è omicidio vero, in carne e ossa. Per Elena, Paolo accetta la diagnosi di malato mentale. Passa il resto della vita in manicomio, ma il loro amore è salvo. La bimba è salva. Cresce. Impara a controllare i suoi poteri paranormali di cui è sia vittima, sia graziata. In virtù di questi riesce a concretizzarsi nei suoi sogni. Ogni notte Elena lo va a trovare in manicomio affinché Paolo non si senta solo e abbandonato. La vita dell’uomo scorre, gli passa accanto in un luogo dove non avrebbe mai pensato di trovarsi. Intanto continua a chiedersi se stia ancora vivendo dentro un sogno o se la nuova esistenza sia la realtà che affida alle pagine di un diario che tiene nascosto.
In ultima analisi è un romanzo ricco di colpi di scena che avvolge e coinvolge per il desiderio di voler capire e quindi percorrere le strade dei mondi intangibili, inverosimili, del surreale fino a domandarci se la vita non sia un gioco di specchi attraverso i quali l’impossibile può diventare possibile proprio come succede ai più ambiti, arditi sogni.
di Antonietta Toso

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