Il libro è consigliabile per avvicinare i ragazzi alla lettura, unendo l’interesse per l’avventura all’utilità delle conoscenze che in esso vengono profuse. Il pregio principale consiste nell’aprire la mente del lettore all’infinito universo delle possibilità, consentendo di spaziare tra passato e futuro, tra ciò che è e ciò che potrebbe essere e non è detto che non sia. Sotto questo aspetto, è un grimaldello utile a forzare le anguste gabbie della realtà entro cui siamo costretti a vivere, ma dalla quale può evadere vittoriosamente la fantasia. Carlo Menzinger ci porta in un lontano passato e ci consente di vivere un giorno con gli uomini primitivi, vedendo ciò che i loro occhi vedono, nutrendoci di ciò di cui essi si nutrono e affrontando i pericoli che costellano la loro quotidiana esistenza. Contemporaneamente ci conduce in un futuro popolato da esseri per noi mostruosi e fortemente ostili. La mente del lettore, dopo un primo possibile stupore, impara a muoversi nel tempo ucronico, tra universi divergenti, tantissimi oggi e altrettanti domani, nessuno più vero degli altri. Tutto ciò, senza muoversi dalla propria casa e dalla poltrona preferita, secondo il consueto miracolo che la lettura consente.
di Bruno De Filippis


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