Carlo Menzinger legge “Le anime di Legendra – Vol. 3 – Le origini” di Melania Fusconi

TRA MAGIA E TECNOLOGIA LA SCOPERTA DEL POTERE

E tre! Si dice che non c’è due senza tre e Melania Fusconi deve averlo ben chiaro, perché dopo i successi dei precedenti volumi della saga fantasy “Le anime di Leggendra” (“Le anime di Leggendra” e “La viaggiatrice”) ha presentato al Salone del Libro di Torino e, a seguire, al Firenze Cosplay, il terzo volume: “Le origini” (Tabula fati, 2023).

Ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima.

Si tratta di un fantasy ma con elementi fantascientifici (astronavi, viaggi spaziali, clonazione, olografie…) che vede la protagonista Alhena scoprire l’esistenza di una Setta di Viaggiatori e di una Culla della Vita in cui sono generati i corpi dei Leggendriani che serviranno per le reincarnazioni sue e dei suoi fratelli. In un succedersi di lotte e scontri politici, Alhena scopre di essere originaria di un Pianeta, Honua, andato distrutto da un potere apocalittico, Nega. Scopre anche di trovarsi su Leggendra per proteggere un altro grande potere, Posi.

Se in “Psicosfera” sogni e visioni sono generati dal popolo magmatico di Gaia ne “Le Origini” i sogni e gli incubi di Alhena sono i ricordi di Mahadeva, l’anima originale, che ha vissuto moltissime vite in corpi diversi. Riesce persino a comunicare con i suoi precedenti “Io”.

Aliena, Predestinata, Viaggiatrice, molte sono le identità di Alhena, pesanti il suo destino e la sua responsabilità con pirati e mostri alieni che insidiano il regno. Ci sono macchine speciali per conservare le memorie ma anche magie e Cimeli Ancestrali, contenenti l’antico potere dei Creatori, per aiutarla nella sua impresa, ma… prima deve trovarli.

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