Caterina Perrone legge “Psicosfera” di Massimo Acciai e Carlo Menzinger

Un mondo al contrario, lo scenario si svela nel progredire della storia, inatteso, imprevedibile.

Non è facile immaginare un mondo cavo, dove non esiste il cielo dove il sotto e il sopra sono lo stesso palcoscenico, dove le forze gravitazionali si distribuiscono in modo a dir poco inedito. Ci accompagnano in questo cammino abbagliante di sorprese un drappello di astronauti e una comunità di psiconauti. Perché ancora non abbiamo compreso appieno le forze che dominano gli eventi.

È difficile concepire che nel magma incandescente situato nel profondo della crosta terrestre vivano, o forse meglio esistano potenti entità psichiche. (Chissà se la dico giusta)

È forse perché non possono vedere le stelle che questi esseri percepibili, ma non visibili se non come emanazioni, che si esprimono attraverso i sogni, vorrebbero diffondere la vita nello spazio ‘intero. È per questo che si occupano degli uomini e cercano di condurli verso un’evoluzione che li lanci a colonizzare altri pianeti.

I protagonisti umani credevano già di partecipare a una storia molto ambiziosa e gravida di futuro, mentre volavano in una stazione spaziale o si avventuravano nella colonizzazione di Marte, e invece sono trascinati, loro malgrado, in un progetto che non sembra appartenere alle loro aspettative, che all’inizio non riescono a capire, di cui poi diventeranno consapevoli e consenzienti.

Un gioco di illusioni tra realtà, percezione e sogno, che a volte è più reale e, come sempre, più significante del reale, a saperlo interpretare.

Perché la “materia” vincente o forse si potrebbe dire la “forza” è quella psichica coesa, in una comunità di pensieri e di volontà che agiscono meravigliosamente all’unisono e quindi creano un fantastico, esorbitante potere. Tanto da manovrare gli umani, dirigerli verso un loro possibile destino. Anche sulla crosta terrestre, che parrebbe ormai insignificante rispetto alla complessità del mistero che si svolge sotto, ci sono uomini e donne che sanno collegarsi in una rete telepatica, raccontando potenzialità dimenticate della mente umana e della forza che si sprigiona dall’essere coesi e rivolti nella stessa direzione.

Naturalmente lo scenario prevede forze contrarie, entità che non credono alle potenzialità umane, ma piuttosto vogliono promuovere altre creature. Come dar loro torto?

La battaglia tra il bene e il male, nelle sue diverse forme non conosce fine.

Un inno alla comunità di forze e intenti che, nel bene e nel male, creano poteri giganteschi in lotta tra loro e non si sa chi vincerà, forse nemmeno alla fine del libro.

Ma qual è il bene? E qual è veramente il male? A ogni lettore il suo verdetto.

di Caterina Perrone

Caterina Perrone con Psicosfera

Si ricorda che i lettori di “Psicosfera” possono partecipare con i propri racconti all’antologia “Dal profondo” come indicato qui.

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