
Ho letto in una serata il prezioso libro dell’amica scrittrice e poetessa Claudia Piccini perché non potevo lasciarlo. Il romanzo intimista di Claudia dà ai dolori o le debolezze dei suoi personaggi sempre un significato e una speranza. Riconosce pari dignità ad ogni percorso umano e trova una propria grandezza anche nei cammini che potrebbero sembrare più insignificanti, ma che non sono da considerare minori di altri. Claudia spiega perché affidandosi ad una fede che abbraccia e rispetta tutti i “credo”, purché volti al bene. Racconta di una vita che dovrebbe essere maggiormente legata ai ritmi biologici e alla natura che ci circonda e solleva con delicatezza i temi attuali della frenesia, del mondo virtuale e della considerazione degli anziani e i deboli nella società di adesso. Ci lascia con un delicato e colorato mondo di sentimenti e con la voglia di abbracciare forte commossi i suoi personaggi e di augurare loro ogni bene. Brava Claudia che hai saputo fermarti a “sentire”. Aspetto il prossimo!
di Eleonora Falchi

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