Massimo Acciai Baggiani legge “Casa Medici” di Antonella Bausi

Erano altri tempi. Solo tenendo presente questo fatto possiamo comprendere mentalità tanto distanti dalla nostra. Per gli antichi regnanti l’ossessione di procreare figli maschi, per mandare avanti la casata e non lasciare il loro dominio in mano di altre famiglie rivali, è la cosa più importante in un matrimonio, più importante dell’amore, considerato un optional. Le figlie femmine invece servivano per le alleanze politiche, tramite le nozze, e non avevano voce in capitolo: d’altronde si sposavano prestissimo, ancora bambine (oggi si parlerebbe di pedofilia, ma questo è un concetto moderno). Antonella Bausi fa rivivere le figure femminili di casa Medici, da Piccarda Bueri fino all’estinzione della famiglia, nel XVIII secolo, con la solita maestria e rigore storico. Le donne legate alla famiglia più importante di Firenze riemergono dalla polvere per narrare le loro storie, a volte fortunate ma più spesso disgraziate e brevi, grazie alla penna di Antonella che infonde loro nuova vita. Il risultato è sorprendente: leggere per credere!

Bibliografia

Bausi A., Casa Medici, Castelfranco, Setteponti, 2026.

Bausi A., Pillole medicee, Castelfranco, Setteponti, 2022.

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