
Con grande piacere ho partecipato all’antologia Ritornano. A volte, curata dal buon Fabio Calabrese per le Edizioni Scudo, e come al solito mi sono ritrovato in buona compagnia. I racconti selezionati da Calabrese appartengono tutti al genere del fantastico o comunque del macabro: il mio, L’agente immobiliare, scritto insieme all’amico e compagno di molti viaggi Italo Magnelli, ad esempio inizia in modo quotidiano e direi perfino banale per scivolare presto nell’incubo più assurdo. L’idea mi è venuta a Sappada, una bella località dolomitica dove, prima del Covid, ero solito passare le mie vacanze in un appartamento in multiproprietà, come il protagonista del racconto, risalente all’estate 2019: il personaggio del diabolico agente immobiliare è solo in piccola parte ispirato a un incontro reale, naturalmente, non me ne voglia quel signore tanto gentile che voleva vendermi un appartamento, se per caso lo leggesse.
Segue un racconto di Kenji Albani, Filo spinato, su un incontro surreale tra un uomo e un essere… non voglio sciupare la sorpresa, vedrete voi. Dei due racconti del curatore, Andoria, Il risveglio e Con la falce, mi ha colpito molto il primo, per il finale inatteso. Non sono male neanche il racconto di Paola Calabrese, figlia d’arte, Il mostro del centro commerciale e i due racconti dell’amico Carlo Menzinger: La famiglia nel bosco (nessun riferimento a fatti di cronaca attuale) e La soglia dell’abisso. Il primo ha per protagonista la magia nera, il secondo invece ci catapulta in una Firenze cyberpunk e distopica già esplorata in altre opere della produzione più recente di Carlo.
Interessante anche il racconto di Antonio Piras, La casa di polvere, e il suo richiamo ad antichi miti sumerici: il tema del lato oscuro dell’immortalità mi ha fatto tornare in mente un recente romanzo di Carlo Menzinger, citato tra l’altro in questa antologia: L’Eterno e la Stella Vagante. Tra gli amici colleghi scrittori ho ritrovato anche Pierfrancesco Prosperi, la cui narrativa è stata argomento di un mio saggio (L’architettura dell’ucronia, Tabula Fati, 2022): qui è presente con due racconti originali e piuttosto inquietanti. Quello che dà il titolo all’antologia è una rivisitazione in chiave futuribile e distopica dei delitti del Mostro di Firenze, in un’Italia dominata dall’Islam, mentre il secondo, più ironico, vede un Mister Hyde che trova il suo posto ideale tra i tifosi più violenti delle moderne squadre di calcio, dove può sfogarsi impunemente.
Bibliografia
AA.VV., Ritornano. A volte, Edizioni Scudo, 2026
Firenze, 20 ottobre 2026

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