
Complice anche l’estate, con le sue lunghe giornate che anche al mare non amo passare sotto il sole, mi sono ritrovato a leggere il libro che racconta la vicenda del DATAGATE che ha rivelato documenti ed aspetti nascosti sulla gestione dei dati personali , direttamente dalla voce dell’autore che ci spiega come nei sette anni che ha lavorato sia direttamente per la CIA (Central Intelligence Agency) e la NSA (National Security Agency) sia per dei Contractor privati come Dell, a cui erano affidati specifici progetti di queste due agenzie abbia deciso di violare i segreti che questa attività comportava in nome di una trasparenza su progetti che violavano massivamente la Costituzione Americana attraverso un sistema di sorveglianza sui metadati della popolazione, portando alla luce e mantenendo in memoria fatti assolutamente privati. La violazione di questi segreti, anche qualora fosse fatta per un principio etico di salvaguardia costituzionale comporterebbero comunque delle condanne penali per cui la scelta di Snowden ha comportato la necessità della fuga dagli stessi Stati Uniti, un primo rifugio a Hong Kong, un tentativo di raggiungere un asilo, concesso in Equador con una tappa a Mosca, che è poi divenuta la sede finale della sua fuga, per il ritiro da parte delle Agenzie di sicurezza americane della validità del passaporto Usa per cui non era possibile il proseguimento del viaggio. Al momento della scrittura del libro non era stata ancora concessa la cittadinanza russa ma solo un asilo temporaneo via via rinnovato. Pur essendo questa vicenda fulcro del libro, la narrazione della sua vita, a partire dalla sua infanzia, a Elisabeth City nella Carolina del Nord e poi a Crofton nel Maryland, ci offre uno spaccato della vita americana degli anni novanta del novecento, con i primi rudimentali computer subito utilizzati dai giovani per passare il tempo su i primi giochi digitali e poi la possibilità di comunicazione attraverso computer collegati ad una rete internet. Si fa strada nel giovane Edward il desiderio di entrare sempre più profondamente in questo mondo virtuale, tanto da riuscire presto ad infiltrarsi anche nei siti più segreti di Los Alamos. Queste conoscenze informatiche gli consentono anche di lavorare come ‘web designer’, affrancandosi maggiormente dalla famiglia. Gli attentati alle torri gemelle ed al Pentagono del settembre 2001 costituiscono per Edward un forte stimolo ad impegnarsi contro quei terroristi e condizionano la sua scelta di arruolarsi nell’esercito, strada che gli avrebbe anche consentito di accedere a posizioni di lavoro nell’informatica nonostante fosse privo di quel titolo di scuola superiore che non aveva mai conseguito, impegnato come era a fare pratica sempre più specifica sul funzionamento dei software informatici.
Anche se il suo apprendistato nell’esercito non viene concluso riesce comunque a farsi assumere per operare all’interno delle Agenzie di Sicurezza, venendo così in contatto con un mondo che gli appare prestissimo scollegato da quei principi etici della Costituzione che veniva commemorata una volta l’anno nelle stesse Agenzie, attraverso anche la distribuzione di una copia di quel documento che nessuno sembra realmente comprendere. La sua vita privata viene rallegrata dalla conoscenza con quello che diviene l’amore della sua vita: Lindsay Mill, un amore che si rinnoverà anche nella sua nuova vita di esule, quando, dopo un anno, lei lo raggiungerà a Mosca, dove ancora vivono, senza più possibilità di ritorno nel mondo occidentale.
Una prosa fluente, avvincente in molti passaggi, che dimostra come il corso di scrittura, frequentato da Snowden a Mosca, abbia dato i suoi frutti. Consiglio di leggerlo a chi non lo ha ancora fatto, anche se non è molto recente, aspettando che prima o poi qualche altra pedina (oltre l’Autore e Julien Assange) si distacchi dall’orbita di potere e ci dia qualche informazione ‘segreta’ su come queste nostre “demiocrazie” (cioè sistemi di governo imposti più da demiurghi che scelti da cittadini) stiano operando alle nostre spalle.
Pietro Brogi
EDWARD SNOWDEN Errore di Sistema Traduzione di Caterina Chiappa e Giuliana Scotto edizione speciale TEA agosto 2020 Titolo originale: Permanent Record – 2019

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