PREMIO LA CITTA’ SUL PONTE 2024 – I pareri della Giuria

1° Classificato

Sezione Racconti

«Blocco: inutili»

di Gioia Senesi

Il racconto è ambientato nel periodo della Seconda guerra mondiale quando la tragedia della deportazione colpiva non solo gli ebrei, ma anche tutti coloro che erano considerati diversi. L’intreccio tra i due temi si fa via via più evidente e i personaggi delle due ragazze vengono tratteggiati con molta delicatezza, l’amore diverso prima osteggiato all’interno del lager viene pian piano riconosciuto attraverso la musica che tutto unisce. Il canto prima a due e poi corale rende l’atmosfera del campo di concentramento più sopportabile alle internate. L’amore tra le due protagoniste è tratteggiato con delicatezza e lo stile poetico rende tutto il racconto più lieve, nonostante il luogo in cui è ambientato. Lo stile di scrittura è corretto e coinvolgente, trascina il lettore all’interno della storia narrata facendolo partecipe dei sentimenti delle protagoniste.

2° Classificato

Sezione Racconti

«Proprio quel giorno»

di Wilma Avanzato

Due temi, la concomitanza di due avvenimenti, uno pubblico e uno privato, che si intrecciano nel racconto della voce narrante. Il senso di colpa che si insinua gradualmente nel racconto dell’episodio doloroso privato che diventa tutt’uno con quello pubblico.

Originale nella scrittura è l’alternanza dei due avvenimenti scandita per dare una visione unitaria in modo coerente. La scrittura è essenziale, lo stile fluido, i personaggi sono ben delineati ed il lettore viene portato per mano nello svolgersi della trama fino alla consapevolezza che anche nel passare del tempo nulla è cambiato e nulla cambierà. Ancora troppe donne vengono uccise e tutto rimane come prima.

3° Classificato

Sezione Racconti

«Questo matrimonio non s’ha da fare»

di Piero Sesia

Simpatica l’idea di prendere a prestito i “Promessi sposi” manzoniani per riproporre in chiave moderna la vicenda dei due giovani innamorati. Si descrivono situazioni che sono attuali nel mondo dei giovani d’oggi con lavori precari e malpagati che ostacolano peggio di un don Rodrigo qualunque il desiderio di felicità dei giovani. L’ironia si percepisce e la storia scorre abbastanza bene sui binari tracciati dal Manzoni, con uno stile scanzonato anche se la vicenda si fa tragica per i due protagonisti e non si raggiunge il lieto fine.

1° Classificato

Sezione Romanzo edito

«Il codice Stradivari»

di Mauro Caneschi

La trama del romanzo, fin da subito, è avvolta da un alone di mistero, arricchita da ben congegnati flashback, che ci trasportano in modo fluido e travolgente dalla storia seicentesca alla fantascienza di un prossimo futuro. Qui prevale e affascina la presenza di un’Intelligenza Artificiale a disposizione dei due fratelli protagonisti, che dopo averli resi ricchi esaudendo tutti o quasi i loro desideri, si rivela un costante aiuto nella soluzione dell’enigma, invitandoci a riflettere sul suo uso consapevole.

Lo scrittore con uno stile fluente e scorrevole crea un’ottima, credibile ambientazione, ricca di dettagli glamour.

2° Classificato

Sezione Romanzo edito

«Io sono Nannarella – Intrigo a Firenze»

di Carla Cucchiarelli

In una trama ben congegnata, plausibile fino in fondo, si cela, in un crescendo di suspence, una vicenda di grande attualità, sia per la contemporaneità del problema che svela, sia per la tematica. La protagonista, donna sulla quarantina con un pesante bagaglio di vita, cerca di salvarsi in un modo non consueto. Il finale, imprevisto da chi legge, è di grande impatto, scuote il lettore rivelando che il punto focale della storia è la violenza di genere e la vulnerabilità delle donne. Fa molto riflettere proprio perché è ben costruita, originale, trascinante. Lo stile scorrevole è costruito su una sintassi semplice spesso accompagnata da simpatiche espressioni dialettali, correlate alla figura del personaggio principale che risulta così più vero.

3° Classificato

Sezione Romanzo edito

«A modo mio»

di Daniele Vriale

Il romanzo è coinvolgente nella descrizione dei luoghi e dei personaggi che li frequentano in quanto ben rispecchiano una realtà oggettiva presente sul territorio di alcuni quartieri di Firenze proiettando il lettore all’interno della narrazione, quasi a renderlo co-protagonista. La violenza è predominante e il linguaggio crudo è adeguato alla realtà in cui sono immersi i personaggi e le vicende narrate. L’autore ci induce a domandarci quanto l’ambiente circostante riesca a influenzare le scelte personali del protagonista: nessuno nasce buono o cattivo. Una scrittura efficace e avvincente caratterizza l’opera fino al finale.

Premio della Giuria

Sezione Romanzo edito

«Quasi tutto avvenne per caso»

di Ernesto Masina

È un romanzo storico, corale, ben costruito, ambientato in un piccolo paese dell’Italia del nord durante la Seconda guerra mondiale e nel primo dopoguerra. Dipinge tanti quadretti realistici, significativi dell’epoca fascista, trascinando il lettore in un mondo passato che può sembrare distante ma non è poi così diverso dal nostro presente. Stile piacevole e accurato.

Premio all’Esordiente

Sezione Romanzo edito

«L’inchiesta del croupier»

di Marco Paolucci

Dopo un prologo stimolante, si snoda un giallo ben congegnato con validi intrecci. La scrittura leggera rende plausibile la trama e piacevole la lettura. Opera di esordio che fa ben sperare in un futuro di soddisfazioni letterarie.

1° Classificato

Sezione Romanzo inedito

«Segnavento»

di Alberto Clementi

Il romanzo con freschezza di linguaggio e ironia si snoda in un’Odissea moderna in cui la musica sottende la narrazione, stratagemma coinvolgente per il protagonista e per il lettore. Efficace rappresentazione del disorientamento che spesso opprime la nostra società, fino alla scelta finale, una provocazione al buon senso. Efficace lo stile, fluido, ironico, un registro linguistico che sostiene efficacemente il tema del libro.

Le vicende e le riflessioni dell’autore riescono a comunicare un messaggio antico: la felicità talvolta è a portata di mano, basta riconoscerne i segni.

2° Classificato

Sezione Romanzo inedito

«Il coraggio e la forza, Bianca eroina del Risorgimento»

di Paola Salvadori

Il testo ha il merito di far conoscere vicende e personaggi, uomini e donne spesso poco note del Risorgimento italiano, rendendoci partecipi di quel clima entusiasmante. Il fuoco è su Jessie Meritan White Mario, donna inglese, colta e indipendente, Hurricane Jessie, come la chiamò Garibaldi, di cui era seguace e ammiratrice.

Il lettore è coinvolto in vicende vere e verosimili, rivisitate in una narrazione coinvolgente ed emozionante. Il doppio binario, passato e presente, su cui scorrono le pagine, invita a recuperare quel senso di patria troppo spesso dimenticato o sotterrato sotto una coltre di ipocrita memoria.

3° Classificato

Sezione Romanzo inedito

«Pelle nuda»

di Alessandra Zenarola

Il romanzo mantiene viva la tensione affrontando temi delicati e impegnativi, senza cadere nel trabocchetto di banalizzarli, generalizzarli, trattandoli sempre con molto rispetto. L’approccio, realista e credibile, svela le complicazioni che subentrano nella vita dei protagonisti e dei personaggi secondari, indagando con sensibilità le ambasce che si dibattono nel loro intimo e che aprono a scenari futuri. È facile affezionarsi a questi personaggi ben caratterizzati e credibili; il patto con il lettore è assicurato attraverso una scrittura scorrevole e avvincente. Le storie si integrano nel contesto generale, le diverse ambientazioni arricchiscono il testo e ne aumentano l’interesse.

1° Classificato

Sezione Monologo

«Il desiderio di Gertrude»

di Chiara Rossi

In una struttura pressoché perfetta, compresa di ambientazione e scenografia di livello, la rivendicazione dell’essere Donna prima che Madre si coniuga egregiamente con la adeguata teatralità della sua messa in scena.

2° Classificato

Sezione Monologo

«Il mio nome è…»

di Giuseppe Irneari

Quando la capacità espressiva si fonde con la sinteticità che aggiunge notevole efficacia all’opera, l’intensità del testo e del personaggio configura un ensemble che rasenta la perfezione.

3° Classificato

Sezione Monologo

«Chiamami per nome»

di Danilo Perico

Pur con qualche concessione allo stile narrativo l’autore con grande maestria riesce a dare forma ad un eccellente monologo aiutato dal forte impatto del personaggio e del tema sociale sempre attuale.

Premio della Giuria

Sezione Monologo

«La memoria delle scarpe»

di Stefania Contardi

Il tema originale e l’accuratezza della forma meritano una menzione speciale.

1° Classificato

Sezione Poesia

«Il volo di una rondine»

di Alessandro Perugini

La forma è perfetta: un sonetto ineccepibile dimostra che la tradizione letteraria italiana è ancora fresca e piacevole grazie a chi la sa usare. In una lunga metafora in cui una rondine smarrita cerca, ma non trova la sua strada viene disegnato con grazia il volo delle persone coraggiose che sfidano il cielo librandosi da sole. Anche il poeta si sente smarrito, indifeso e senza una direzione, ma ha ancora la forza di partire.

2° Classificato

Sezione Poesia

«Solitudine»

di Silvia Ferbri

La poesia associa, con uno stile profondo e in versi semplici e lineari, la solitudine alla mancanza di luce, esprimendo perfettamente la condizione esistenziale del ritrovarsi soli e abbandonati e il doloroso vuoto interiore che ne consegue.

3° Classificato

Sezione Poesia

«La poesia è un volo»

di Franco Casadei

Bella, elegante introspezione in cui giochi di parole e sfumature tendono a rendere evidente la libertà della poesia e dei poeti: la poesia non è fuga ma volo, un volo che travalica le coordinate dello spazio e continua a vagare terminando in un richiamo di voce che dà parola al suo respiro.

Premio della Giuria

Sezione Poesia

«Figlia»

di Marina Zinzani

Tenue la struttura poetica. Lo stile è asciutto ed efficace. Commovente e appassionata come una lettera a cuore aperto l’autrice tratteggia un incontro/scontro di generazioni reso difficile dalla classica ma dolorosa mancanza di comunicazione.

1° Classificato

Sezione Silloge Poetica Edita

«Dissonanze»

di Gabriella Paci

Già nel titolo l’autrice evidenzia la varietà dei suoni disarmonici che permeano la vita. Le poesie sono molto musicali ed eleganti nella forma, intense e profonde nei concetti, misurate e sapienti nelle descrizioni in cui la realtà e i sogni vengono vissuti e trattati con identico amore e rispetto. I sobbalzi del cuore, i colori dell’animo, le percezioni sensoriali e quelle superiori ai sensi sono quanto si registra nei versi, all’inseguimento di “bagliori ostinati” che illuminino un percorso di comprensione e di salvezza: la parola diviene allora parte di una formula “che mondi possa aprirti” o che almeno crei un collegamento con l’altro da sé.

2° Classificato

Sezione Silloge Poetica Edita

«Come armonie disattese»

di Roberto Casati

Efficace il titolo, che riprende un verso della poesia a Enzo Bosso ed evidenzia la tematica principale della silloge: l’elusività dell’amore, del tempo, dei ricordi, delle promesse disattese, in uno stile fluido, dinamico, incisivo.

Ricorrente, quasi unica, la metafora del viaggio, del mare e del viaggio attraverso di esso, in una struttura metrica particolare, fluida e fruibile.

Si tratta di un poetare impegnativo che non concede respiro e, per usare un verbo caro al poeta, “spettina” sensazioni, idee e giudizi. Luna, mare, vele in un continuo accavallarsi scivolano spesso in malinconiche constatazioni e amorose nostalgie.

3° Classificato

Sezione Silloge Poetica Edita

«Transiti»

di Anna Santarelli

L’autrice scrive con dolcezza ma è potente, stupisce e fa pensare. Il titolo, conciso ed eloquente, evoca il passaggio, il mutamento, la provvisorietà; le emozioni trasposte in parole tratteggiano i moti dell’animo, quasi in senso pittorico e figurativo, dove le riflessioni esistenziali si intrecciano in modo convincente con le percezioni dell’ambiente naturale. In una forma scorrevole e musicale la raccolta propone un’attenta e profonda analisi del reale, del possibile e dell’immaginario.

1° Classificato

Sezione Silloge Poetica Inedita

«Controcanto»

di Sylvia Zanotto

Un’opera che si compone di due parti (Le pieghe del sudario e Il riflesso nero), ma che è una silloge unitaria e solida dotata di un ben preciso intento poetico. Una raccolta permeata nella stessa misura da un profondo senso della morte e grande speranza, dove un gatto che si chiama Proust fa le fusa, dove si fa poesia anche con il burraco, dove la morte è una signora beffarda che arriva all’ora del tè, dove ogni giorno che passa si dimentica una parte di chi se n’è andato. Poesia che commuove, profonda e intensa, che conserva una musica da reinventare, sommersa da tanto dolore. Poesia intima e politica, mai retorica, mai scontata, anticapitalista, contro la guerra e contro ogni repressione, poesia utile, che fa pensare.

2° Classificato

Sezione Silloge Poetica Inedita

«Silloge»

di Angelo Chiarelli

Il poeta racconta la vita in tutte le sue sfaccettature con stile musicale, senza ricorrere alla rima, con il verso libero che si dipana in mille rivoli di attributi poetici composti da un linguaggio raffinato e ricercato. La silloge è unitaria come tematiche, rappresenta già un libro pronto per essere pubblicato, di lettura complessa come dev’essere la vera poesia, ebbro di metafore, di sorrisi che non passano mai, che durano come aurore fulgide e incantate. Riferimenti all’infanzia, all’amore, alla morte, all’esistenza che percorre le strade della vita rendono questi testi una lettura affascinante e visionaria.  

3° Classificato e Menzione Speciale

Sezione Silloge Poetica Inedita

«Lettere dal fronte»

di Cesare Cuscianna

Poesia a tema bellico che ricorda Ungaretti, sia nello stile che nel valore intrinseco dei versi, ma dotata di una sua ben precisa originalità nel condannare la follia della guerra. Un uomo al fronte scrive la sua disperazione, mentre cerca di convincersi che ogni guerra ha la sua causa; la trincea è diventata la sua casa, il foglio bianco il solo momento di condivisione con gli affetti lasciati a casa ad aspettare. La guerra è solo uno scriteriato trambusto da contrastare, un’orgia di bambini morti che sconvolgono il soldato, costretto a vivere un orrore indicibile perché altri non debbano più viverlo. Lettere dal fronte è un’opera necessaria in questo momento storico, tormentato da innumerevoli fronti di guerra dove il dolore si sconta solo con altro dolore.  

Qui i vincitori della nona edizione – 2024

Qui tutti i finalisti.

Qui il programma della cerimonia di premiazione.

Qui i finalisti della passate edizioni.

Qui i giurati del 2024.

Qui il Bando del 2024.

Qui la recensione del vincitore del romanzo edito.

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