WEN – ACQUA – Acqua sospesa e poi impazzita – Maila Meini

“Acqua sospesa e poi impazzita„

Appare immobile e sospesa l’aria
fra la naturale indiscrezione
della luce e il silenzio delle foglie.
I raggi, caldi ancora nella prima
sera, coronano d’arcobaleni
in miniatura sottili getti
d’acqua iridescenti, quando un rivolo
impazzito corre via dall’erba
serpeggiando e va a lavare il sentiero
screpolato di cemento.
Accarezza,
liquido, un’ala di metallo, spettro
d’un gioco rotto, che, per un istante,
pare prezioso, luminoso argento.

Sospiro lenta, volto le spalle
e torno alle mie pareti bianche
tappezzate di libri, all’odore
fresco e nuovo che eccita la mente,
alla carta arricciata di vecchiaia,
ma profumata della consueta
nostalgia, che penetra le ciglia
abbassate sul resto ormai in penombra.

Maila Meini

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