WEN – ACQUA – Il mar femmineo e io – Carlo Menzinger

Mare

mare che respiri

espiri

inspiri

traspiri.

Mare

mare che          avvolgi

lasci

stringi

scorri.

Cosa vuoi da me

mare

con il tuo subdolo gioco femmineo?

Chi vuoi incantare

mare

col tuo serpentino darti

negarti?

Mare oceanico ondoso profondo

gentile crudele indifferente

tu sei la vita il tempo l’universo la gente

e danzi balli giochi scherzi taci rombi

attorno alla liscia muta bianca scura roccia

che sono ero sarò io.

Ascolta

mare golfo corrente abisso porto

la voce grido pianto dialogo urlo

del tuo figlio braccio occhio cuore vittima.

Ascolta

quest’eco canto inno lamento

che ruzzola rotola gorgoglia sale scende

come le tue onde flutti acque membra

e fa concedi permetti lascia cedi

che si unisca congiunga stringa fonda

al tuo rombo musica armonia rantolo

perché io sono te

mare.

Perché tu sei me

mare.

Perché siamo dispersi

io in te

tu in me

io in te.

 

Roma, 01/09/1983

Conosciamo le onde del mare di Andrea Mucedola • Ocean 4 Future

Versi tratti da “Sangue blues” diCarlo Menzinger di Preussenthal

2 risposte a “WEN – ACQUA – Il mar femmineo e io – Carlo Menzinger”

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