WEN – ACQUA – L’acqua – Serena Taccagni

Nuotare mi piace più di ogni altra cosa a questo mondo. L’acqua riesce sempre a tranquillizzarmi. Io non sono bravo con le parole e qui non ho bisogno di loro. Nessuno parla con me, nessuno mi fa domande e io non mi devo sforzare di essere simpatico. Io non sono magro, anzi sono un bel po’ sovrappeso. Ma l’acqua mi accoglie anche così. Si scansa e mi fa posto, senza dire niente, senza prendermi in giro.

Io non sono bello, ho la testa piccola per questo corpo enorme e le orecchie a sventola, ma all’acqua non importa. Se ne frega se i miei occhi sono piccoli piccoli e vicini e il mio naso con la gobbetta stona su una faccia così minuta. L’acqua non mi vede nemmeno, mi accarezza lo stesso e mi fa il solletico. E’ l’unica che riesca a farmi ridere.

Quando nuoto sento le voci fuori lontane ma non capisco quello che dicono, vedo delle ombre sul bordo della vasca ma non so mai chi siano. Mi prendo il mio tempo e non penso a niente. Non ho bisogno di sentire la musica con le cuffiette, mi basta il rumore dell’acqua. Quando spegneranno le luci e tutti se ne saranno andati, mi fermerò e uscirò fuori a fatica, lo so, perché mi spiace lasciarla. Starei qui tutto il giorno e anche la notte se mi ci lasciassero stare.

Ci mangerei pure nell’acqua. Io volevo essere un pesce, un grosso squalo feroce. Volevo essere un grosso squalo  vorace e spietato. Adoro  nuotare. Adoro l’acqua, e lei ama me. Ora che ci penso lei è l’unica che mi ama. Tutte le volte che provo a trattenere il fiato a lungo, molto a lungo e cerco di andare giù, sempre più giù, lei mi prende leggera e mi riporta in alto, in superficie e mi dice Respira, Respira lentamente e mi dice Torna ancora domani da me, ti aspetto.

di Serena Taccagni

NUOTO | NIRVANA CLUB VILLAGE

Una risposta a “WEN – ACQUA – L’acqua – Serena Taccagni”

  1. Serena complimenti da brividi.

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