WEN – ACQUA – Mare – Antonella Cipriani

Mi sei mancato.
Mi sono mancati
lo sciabordio delle onde, il sale
il profumo di salmastro, di posidonia
Il suono irregolare e melodico della tua acqua mai ferma; Il contatto della sabbia sulla pelle, la sua invadenza senza permesso, il suo calore, la morbidezza, duttilità, quantità, lucentezza.
Mi son mancate  le parole delle tue onde – ganci che mi sollevano sbrigliandomi dai legami dell’obbligo e del dovere – respiro di libertà vitale.

Mi sei mancato.

Ora sono qui davanti alla tua immensa  distesa d’acqua e non mi basta viverti.
Tutto ciò che sei, non riesce a riempire l’assenza dei giorni non vissuti sebbene il ricordo si sommi al presente e intraveda un futuro che forse – chissà – potrebbe cancellare il difetto.

 

 

di Antonella Cipriani

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