WEN -ANTENATI – L’eredità – Miriam Ticci

“Tu sei ciò che tu apprendi con amore

E il sapere è carne di tua carne”

Nonna Renata, così tu mi dicevi;

Grata coi denti miei di latte io

Di quel pane mai paga mi nutrivo

E ancora questa chioma grigia e bianca

Gusta quel cibo che giammai la stanca.

Quando con la chitarra tu cantavi,

Gagliano mio, la festa s’animava

E la gioia di vivere scorreva

La voce chiara per tutto risonava…

Ma l’amore per la bella libertà

Non soffocata dalla dittatura,

Costi quello che costi non ci cura,

Questo è quel dono che più d’altri dura.

E nonno Nanni il gigante buono…

Sulle sue spalle grandi torreggiavo

Ed un mondo più ampio io vedevo.

Da te appresi che tutto è relativo

Al punto da cui noi l’osserviamo

Ma come l’onestà ci son valori

Pietre miliari che non barattiamo

Per vantaggi allettanti ma illusori.

.

Di nonna Dora che io mai conobbi

Rimane il vuoto che mi porto dentro

Un nome proprio che è quasi un lamento

Un nome inciso graffito sul marmo

Qual wadi nel deserto tra le dune

Ricorda che là un tempo vi fu un fiume.

di Miriam Ticci

Una risposta a “WEN -ANTENATI – L’eredità – Miriam Ticci”

  1. Avatar Tiziano Ramalli
    Tiziano Ramalli

    Bello spaccato della memoria, fluente come l’acqua che scorre

Rispondi