“Tu sei ciò che tu apprendi con amore
E il sapere è carne di tua carne”
Nonna Renata, così tu mi dicevi;
Grata coi denti miei di latte io
Di quel pane mai paga mi nutrivo
E ancora questa chioma grigia e bianca
Gusta quel cibo che giammai la stanca.
Quando con la chitarra tu cantavi,
Gagliano mio, la festa s’animava
E la gioia di vivere scorreva
La voce chiara per tutto risonava…
Ma l’amore per la bella libertà
Non soffocata dalla dittatura,
Costi quello che costi non ci cura,
Questo è quel dono che più d’altri dura.
E nonno Nanni il gigante buono…
Sulle sue spalle grandi torreggiavo
Ed un mondo più ampio io vedevo.
Da te appresi che tutto è relativo
Al punto da cui noi l’osserviamo
Ma come l’onestà ci son valori
Pietre miliari che non barattiamo
Per vantaggi allettanti ma illusori.
.
Di nonna Dora che io mai conobbi
Rimane il vuoto che mi porto dentro
Un nome proprio che è quasi un lamento
Un nome inciso graffito sul marmo
Qual wadi nel deserto tra le dune
Ricorda che là un tempo vi fu un fiume.

di Miriam Ticci

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