Prendono il largo menzogneri ti amo
dalle scarlatte labbra di signora
che artiglia la preda gettato l’amo

e ad ogni sospiro tutto divora
Bramata nel ginepraio dei vizi
doni contentezze all’animo avaro
in quella ragna d’appetiti e sfizi
rimani fedele al solo denaro
Ammaliante mordi anche gli avanzi
sottoterra dove l’oro non splende
ruvida amante ora narri silenzi
Donna vogliosa dissimuli amore
consapevole che il fossato m’attende
e nell’ammassare il massaio muore.
Il sonetto è contenuto nel capitolo VII della silloge poetica “Fino alla carne viva”, Sikè Euno edizioni, di Antonino Impellizzeri.

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