WEN – BIODIVERSITÀ ED EQUILIBRIO ECOLOGICO – L’albero della pace – Carlo Menzinger

Un albero spoglio
Misero nella sua fredda nudità
Ricorda la passata abbondanza di frutti
Le centinaia di piccoli cuori arancio
Che ne colmavano i rami stupiti
Una ricchezza densa, dolce e succosa.
Un Uomo Grasso[1]
Venuto in volo da un Occidente remoto
Gli mostra la sua violenza esplosiva
Immensa coi suoi 25 chilotoni
Dal cielo crudele
L’Uomo Grasso pianta sulle colline di Nagasaki
Un fungo osceno ed effimero
Che strappa, devasta e confonde la vita
Ovunque
L’Uomo Grasso assale l’albero
Lo violenta.
Rimane l’albero mesto
Spoglio, violato, ferito
Misero nella sua fredda nudità
Ma sopravvive
Ma rimane
Lui solo
Vitale
Nel deserto di morte radioattiva
Prodigio inspiegato della natura
Albero del Bene
In un Inferno senza più Eva e Adamo.
Dalle sue radici emerge una forza immane
Più possente del fungo atomico
La forza della Vita
Risale il tronco ferito
Risale i rami che paiono morti
Esplode
Diversamente
In miriadi di astri arancioni
In una ricchezza densa, dolce e succosa
Che ne colma i rami stupiti.
Firenze, 11/11/2012


[1] Dopo che Fat Man esplose su Nagasaki, furono ritrovati in vita, nella distruzione totale, alcuni alberi, tra cui un diosporo, antico albero da frutto coltivato da secoli in Cina e poi in Giappone, ora divenuto simbolo di pace.

Tratto da “Il Terzultimo Pianeta” di Carlo Menzinger di Preussenthal

2 risposte a “WEN – BIODIVERSITÀ ED EQUILIBRIO ECOLOGICO – L’albero della pace – Carlo Menzinger”

  1. Poesia ben composta, con un pensiero importante. Particolarmente efficace “La forza della vita…esplode/ diversamente/ in…”; “diversamente” da chi? Da che cosa? Naturalmente dalla bomba all’idrogeno, che falcia ogni vita e costruzione a Nagasaki e non solo. Ed è proprio vero: anche la vita è un’esplosione, misteriosa silente tenace vigorosa, che sconfigge la morte.

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