
T’ho sognato mentre tagliavi il pane
Tenendolo sul cuore dolcemente
La lama del coltello dava lume
E forma alla fetta lentamente
Sorridevi, come tu sol sai fare,
Brillavan gli occhi ed il tuo sembiante,
Pareva la tua mano accarezzare
Quel pane tondo come fosse infante.
Fossi io stata al tuo desco, te vicino!
Porto t’avrei insieme all’amor mio
Del melograno i chicchi e del buon vino.
Ma or del bigio tempo dell’oblio
Parla la foglia che si stacca e vola
Lasciando solo un luteo[1] tremolio.
Di Miriam Ticci
Sonetto con schema metrico a rime imperfette: ABAB ABAB CDC CDC
[1] Luteo: giallo come i fiori del guado o gli stigmi dello zafferano. Il luteo tremolio è…..


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