«Nessuna notizia dall’astronave»
mi dicevi, amica mia,
e io non capivo
come si vivesse nella tua navicella.
Ora ho la mia, e mi va stretta,
quando prima non la percepivo.
Poco è cambiato,
oggi tutto è diverso.
Ieri luci ballerine
dai palazzi vicini:
stelle solidali,
in un abbraccio virtuale.
Il mondo di prima,
con la sua beata normalità,
pare un pianeta lontano
mentre l’astronave mi traghetta
verso stelle ignote.
Dedicata a Simonetta Della Scala
Firenze, 26 ventoso ’28 (16 marzo 2020)
di Massimo Acciai Baggiani


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