Ormai tutto è silenzio
non si sente più alcun rumore
la mancanza di suoni amplifica
quel che sembra fragore
ed è tutto così innaturale
così fermo
a tratti glaciale
Quel che si avverte da quassù,
dov’è facile osservare
da una finestra di privilegi,
è l’ignoto che incombe
sulla fioritura dei ciliegi
Il silenzio oggi
è la voce di ciò
che a tutti era sconosciuto,
è il timore del vuoto
E porta con sé una speme mai vana
che infonde la forza
di guardare una mèta
di brama lontana
di Giovanna Ristori


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