WEN – DENUNCIARE -Mariupol,  21 marzo 2022 – MITI alias Miriam Ticci

Alle vittime del Drama Theatre e a tutte le altre
che verranno di questa guerra in Ucraina.

 

L’acuto tirso[1] affonderà la punta

Nel ventre teso della madre incinta

O nelle membra martoriate e spente

Di chi ha lottato per la libertà?

No; il rispetto e l’amor come neve

Si scioglie in silenzio muto e dolente,

Bloccata in gola per l’atroce scempio

S’imprigiona nel ghiaccio  la parola.

Ma il cuore sa che in una primavera

Là dalla terra fiorirà l’alloro[2]

Che nei secoli canterà canzoni

Di com’è cara al cuore Libertà

Le api dai fiori profumati e schiusi

Succhieranno quel nettare sciamando

E in un ronzare lieto ed assordante

Il biondo miele dai favi doneranno

A chi rinasce per la libertà.

 

[1] Tirso: il bastone sacro a Dioniso metaforicamente indica una poesia, che fa leva sui sensi per rappresentare tutta la brutalità della guerra.

[2] Alloro: la pianta sacra al dio Apollo rappresenta l’alta ispirazione poetica armoniosa e serena, nel nostro caso epica, di un popolo che lotta per la propria libertà e indipendenza.

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