WEN – FIGLI – A Valentina, mia figlia – Maila Meini

Giugno 1981

Non permetterti mai di ascoltare

parole-mostro o tiritere fitte

di rumori rimbalzanti su lastre

cementate da un agro morto vivo

senza nessuna crepa.

Non voglio i tuoi

colori soffocati con durezza

da dita che soltanto sanno il grigio,

il più facile se non c’è coraggio.

Urla e silenzio versa su quei ragni

L'infermiere e la terapia del sorriso”, la tesi di una neo-laureata  brindisina in Scienze Infermieristiche | new?pam.it - Informiamo Brindisi e  provincia

di vetro. Tristi e perverse barriere,

frantumate, tu le farai tappeto,

senza curarle, e cercherai altrove.

23 aprile 2003

Scrissi quei versi ventidue anni fa,

intessuti per te d’anima mia,

leggendo grandi schegge di zaffiro.

Li riconsegno oggi nelle mani tue,

con amore e fiera.

Tu sei così:

pur con fatica resti te stessa.

ed è questa la laurea che festeggio.

di Maila Meini

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