Ci fu il Tempo dell’Uomo
Venne il Tempo in cui il Dio Bambino era lontano
Venne il Tempo del Silenzio del Dio Bambino
I Figli dei Figli di Adamo
Chiamarono Dio
I Figli dei Figli di Adamo
Chiamarono il Dio Bambino
I Figli dei Figli di Adamo
Chiamarono il Genio della Terra
Solo il Silenzio rispose
Non era più il Silenzio d’un tempo
Era un Silenzio fragoroso
Un Silenzio chiassoso
Il Silenzio degli Dei
Il Silenzio del Tempo
Il Tempo del Silenzio
L’Uomo correva
L’Uomo costruiva
L’Uomo sognava
L’Uomo esplorava
L’Uomo distruggeva
L’Uomo non ascoltava
Il Silenzio era nelle sue orecchie
Il Silenzio era nella sua mente
L’Uomo cercava la Verità
L’Uomo cercava se stesso
L’Uomo cercava Dio
L’Uomo trovò solo il fragore
Il fragore del Silenzio.
L’Uomo allora partì
Partì per la Guerra
Partì per un lungo viaggio senza fine
Partì per un Sogno
Partì per un Incubo
Partì per una Donna

Partì da una Donna
L’Uomo si vide intelligente
L’Uomo si vide saggio
L’Uomo si vide furbo
Ma il Serpente reggeva lo Specchio
Il Serpente strisciava muto
Ai suoi piedi
Nel Tempo dell’Uomo
Nel Tempo del Silenzio
Adamo dimenticò il Nome di Eva
Ulisse tradì Penelope
Telemaco crebbe solo
da “Il terzultimo pianeta” di Carlo Menzinger di Preussenthal
Firenze, 12/03/2013

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