WEN – FRATELLI – E’ bello saperti anche se non ci sei – Giovanna Olivari

E’ bello saperti anche se non ci sei.

È questo “fratelli”?

Guardo i miei figli crescere

fratelli

e giocare alla lotta

ai soffioni sul viso

agli spilli sul braccio

agli stampi di denti

ne sento il sudore

le voci in falsetto

gli aiuto invocati

e poi soffocati

Il mio cuore sussulta

di una gioia carnale

a quell’impasto

di saliva

di formaggio di piedi

di sapore d’ascella

Avido e lento

il mio sguardo

fissa il presente

E il presente

è presente

Ma crescendo

domani

ne avranno memoria?

E cosa sarà

per loro

quell’odore sapore

quell’impasto di carni

affettuoso

e violento per gioco?

È questo “fratelli”?

E il pensiero va

alle nostre carni bambine

ai sapori

agli odori

ai grovigli di corpi

affettuosi

e violenti per gioco.

È questo “fratelli”?

Ma il lontano

è lontano

Dovrei abbracciarti

mille volte di più

e baciarti

e annusarti

dietro la nuca

dove il collo diventa peluria

non ancora capelli

e cercare

quell’odore di zolfo

del pensiero che brucia

È questo “fratelli”

una pasta

di ciccia e di ossa

dal sapore di zolfo

È bello saperti anche se non ci sei.

Il gioco della lotta è un gioco sano che fa molto bene!

di Giovanna Olivari

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