WEN – GENITORI – A mio padre – Rocco Giuseppe Tassone

Il mondo, con il suo cielo stellato,

sembra precipitarmi addosso,

con le sue pareti di nuvole

cariche di pioggia e saette,

racchiude l’infinito

come il nulla nel pugno della mano.

La tigmonastia mi schiaccia

non lasciando il tempo

d’un respiro.

La nebbia, umida e fredda,

Le nuvole. Queste (s)conosciute

soffoca le parole

che mai più potrò dire

ingoiandole

in un tumultuoso vortice di silenzio.

Inerme assisto

al tuo divenire gelido e rigido

dopo l’ultimo sereno alito:

commiato dal mondo

al morire del giorno!

di Rocco Giuseppe Tassone

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