WEN – Intelligenza razionale – Aspide – Angela Sarri

l’aspide che ci ha punto mantiene la sua figura di airone

Ciò che è nefando, si fa ancora dolcezza;

(V. Pratolini, Lo scialo)

 

Mi hai colpito in tal maniera
da dedurre sia tuo uso
spezzar ali alle farfalle.
Non reagisco non ribatto
a difendermi non riesco.

Non so viver di ragione
mi entusiasmo a dismisura
scorgo vette di amicizia
di fiducia assurda nata
da uno sguardo o una parola

quando credo sia contatto,
somiglianza unica al mondo
governabile da leggi
da inventare poi scordare
all’unisono, d’istinto.

Ricompongo dall’inizio
ogni scena bene in fila.
Ecco! Guarda… Certo! È chiaro.
Se rallento le sequenze
vedo me vestita a festa.

È lo sfondo che non torna:
tu, di fretta, nella pioggia
non di aprile ma sferzante
di giudizi a bruciapelo
sulla nudità che hai visto…

Le ragioni che, vivendo,
sprigioniamo tutt’intorno
sono solo cicatrici,
croci da tener nascoste.
Siamo o no gente perbene?

La tua croce ci ha tradito
rimestandoti lo sguardo,
cancellando le emozioni.
Finché dura… Lo dicevi,
ero io che non credevo…

Ora occorre un bel sistema,
ci sarà fra gli scienziati!
Un teorema fatto apposta
che ti annienti in un secondo,
te e la grazia che ancor sento.

Un manuale da seguire
per sputarti addosso tutto
ma…mi dicono, non vale
senza prima aver spiegato,
con la logica, la rabbia.

Darti modo di capire…
Preferisco guardar fuori,
aprir bene le mie mani.
Lasciar-stare-lasciar-stare
è la croce che nascondo.

Angela Sarri
11-1-2026

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