Onore a te, mia “bisbetica Rosy”
La cui meteora si dileguò
Repente come un lampo illuminando
L’immenso cielo della scienza tutta
Soave come danza di due nastri
Volteggianti nell’aria cristallina
-Ora s’appressano ora si scostano
Per poi reintrecciarsi e ancora fuggire-
L’elica doppia del nostro mutare
Tu ci mostrasti e il mondo fioco ma non
Più invisibile del DNA
Tu, convitata di pietra del Nobel
Ove la scienza alle più alte vette
Porse il suo braccio alla meschinità!
Onore a te, mia dolce
E “bisbetica Rosy”
La famosa “photo 51” scattata nel 1951 dalla scienziata Rosalin Franklin, fotografia che fornì informazioni fondamentali per lo sviluppo di un modello di DNA, come la struttura elicoidale dei fili antiparalleli a doppia elica del genoma. Il contributo della Franklin fu volontariamente rimosso dai suoi colleghi Maurice Wilkins e James Watson, i quali, prendendosene tutto il merito, nel 1953 con tre articoli su “Nature” annunciarono la scoperta della struttura a “doppia elica” del DNA e nel 1962 ottennero per queste scoperte il Premio Nobel per la medicina, senza fare neppure un accenno alla Franklin, già deceduta nel 1958.


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