Mai come ora
siamo coperti di manti e orpelli
dai miseri colori e da sottili certezze
mutevoli e ribelli
La vergogna ora
non è più mostrare un corpo
bensì svelare il proprio torto
E’ diventata interiore,
ora, è quel che abbiamo dentro
a provocar pudore
Oggi un corpo nudo
non fa più scalpore
di quanto uno starnuto
faccia, invece, rumore
E il desiderio di mostrarsi
cambia l’anelato oggetto,
che se ieri era un seno, domani
vorrà tornare ad essere un sorriso,
anche se imperfetto
di Giovanna Ristori


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