
Sotto a un cielo di legno che dall’alto
Sovrasta giù l’universo arcuato
La sorte d’ogni creatura si forma
E si dipana com’un gomitolo
Con il suo tenace filo d’Arianna
E chissà se quella metamorfosi
Dall’alto oppur dal basso nascerà
Misteriosa Echidna che Argo recise:
Gli aguzzi aculei puntano alla terra
Ma ali al cielo le volte stondate
E tutto sta in un tirar di dadi
Che rifrullano nelle mani chiuse
Che tutt’a un tratto sbocciano nel tiro
D’una partita auspicata vincente
MITI – Miriam Ticci

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