WEN – ODIO – De-caduta – Miriam Ticci

DE-CADUTA, la
Parola d’un tratto precipitata
Giù dall’alto dei cieli
Su questa terra
Si guardò intorno e si chiese
E ora qui che ci faccio?

Un animale se l’incise forte
Nell’animo e divenne L’UÖMO
Che disse: Grazie, parola, da bestia che ero
Uomo m’hai reso
E dall’animo mio finché esisto
Mai sarai
(DE)-CEDUTA

Tu sei l’essenza mia la mia canzone
La fiaccola brillante nella notte
Seno caldo che accoglie ogni emozione.

Di me racconterai ciò che ho fatto:
Le BELLE OPRE dalle mie mani nate
E anche gli orrori che l’ODIO ha compiuto

E io saprò d’essere ün impasto
Di nobil cose e di tanto male
E allora io mi sforzerò in futuro

Di diffondere il bene nel creato
Pur sapendo che violenza e sopruso
Sempre riemerge in  me e prende fiato.

Miriam Ticci

Una risposta a “WEN – ODIO – De-caduta – Miriam Ticci”

  1. Complimenti di ?? cuore!!

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