
Son arcobaleno
Sospeso sulla tempesta
Delle onde illumino la cresta
E trai monti mi perdo nel seno.
E tu
Tu, con il pennello di dolore
Intriso
Vorresti dipingermi di notte
Il viso e il cuore.
Ma tu
E io
Siamo sponde
Per questo fiume d’onde
E se tu mi cancelli
Se tu m’allontani
Da te
Questo letto
S’aprirà per ampie valli
E non io e non tu
Potremo fermare il corso
Dell’acqua impetuosa
Dei cavalloni senza morso.
Cosa sarà di nostra figlia
Se tu cedi e io scompaio
Se allentiamo la briglia
Se la coppia si muta in paio?
Chi potrà arginare
Il suo pianto scomposto
Se si perderà nel salso mare
Se si perderà in quel mondo vasto
Che è il suo piccolo cuore
Non abituato a lottare
Se la lasceremo affogare in un capriccio
Se la lasceremo naufragare in un bisticcio?
Ricomponiamo allora l’abbraccio
Che è culla e riparo
Che è sostegno e ristoro
Ricomponiamo l’arca
Che noi siamo
Tu e io e lei
E assieme impariamo
A condurre questa barca
Verso sicuri alisei.
Firenze, 10/04/2001

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