
Cosa dipinge un poeta morto?
Cosa dipinge un poeta senza vita?
S’affaccia alla finestra
S’affaccia alla finestra e vede un piccione
S’affaccia alla finestra e sente tubare
S’affaccia e si sente turbato
E dipinge ondeggiare di penne
Tra tegole e comignoli
Tra comignoli e tegole
Sotto un cielo plumbeo ma avaro di piogge
Avaro verso una terra riarsa.
E tutto si tinge di metafora
Metafora di una vita morta
Di un poeta morto
Di chi non vive
E vede nel volare incerto del triste pennuto
La propria prigionia
La prigionia di un’anima
Cui le ali non danno sollievo
Cui non bastano le ali per levarsi in volo
Verso le alte cime
Di montagne troppo lontane
Anche solo per essere sognate.
Cosa dipinge allora un poeta vivo?
Un poeta vivo non ha tempo per dipingere
Un poeta vivo non ha tempo per affacciarsi
Per affacciarsi sul mondo
Perché nel mondo vive
Non ha tempo di simpatizzare con i piccioni
La sua poesia è la vita
Un poeta vivo non ha tempo per scrivere
Un poeta vivo fa poesia
Un poeta vivo è poesia
Ma di lui non ci resterà un solo verso
Di lui non resterà una rima.
Firenze, 11/10/2003

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