WEN – POESIA – Poeta pallido sulle scale – Carlo Menzinger

Un giovane poeta travestito da assassino

ghigna lungo e sottile

dalla ringhiera dentuta delle scale.

Ghigna e sorride

seduto lungo e sottile

di malinconia

sui gradini d’ombra.

Un giovane poeta assassino

sporge la sua triste faccia crudele

lunga e sottile tra mucchi di carte

verso il sole

come un albero tra i rovi

s’allunga e stringe

e stenta a vedere la luce.

Spara gocce d’inchiostro

contro le pareti del mondo.

Spara gocce d’inchiostro

il giovane poeta assassino

senza parole

nelle scale buie

d’una casa di provincia

piena di gatti.

Miagola il poeta

alle porte chiuse

d’una vita non sua.

Chiede d’entrare

ma subito fugge via

verso il sole.

Lungo e sottile

cordiale e scontroso

sale e scende le scale.

Esce

dopo un po’

nel sole

dinoccolato

balla con gli occhi.

Si ferma

si nasconde

e spara gocce d’inchiostro.

Roma, 22/09/1983

Da “Spada di inchiostro” di Carlo Menzinger di Preussenthal

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