
Davanti al fuoco al calore buono
Della stufa che illumina la stanza
E gli occhi e il cuore scalda sonnacchiosi
Il pulsar delle vene si fa lieve
Di fronte al mondo abbassa la sua guardia
L’anima non più in lotta né guardinga
E la fiamma amorosi versi intona
Come parole di una ninna-nanna
E non fa meraviglia se sul pesco
Nel bigiore dell’aria sboccia il rosa
Cercando della rondine il garrito.
Ma crepita la legna e fa scintille
Dorme brullo là il pesco sul suo stelo
Storni sgorbiano neri il bigio cielo
MITI – Miriam Ticci
Struttura metrica: sonetto classico, ma con endecasillabi sciolti, con una rima baciata solamente nei due versi finali.

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