
La giovine vergine sostiene,
su Calvario assisa, disperazione.
China su umano corpo di figlio divino,
in guisa d’un tempo lontano,
quand’ella, Virgo Mater tenea,
in sue braccia, bambino
che popoli e genti benedicea.
Ella, la Pietà, è là.
Sembianza di cotanta spiritualità.
In suo sguardo su abbandonato corpo,
toccante e straziante afflizione,
quasi celestiale e sublime diviene.
Poscia che umano destino fu compiuto
Ella, sua mano col palmo al ciel rivolto.
Virgo Mater.
Annalisa Lucini

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