La barca pigra sulle acque cenerine
cieca vacilla di risa strampalate,
e sono giochi di mani e di moine,
singhiozzi lenti di corde un po’ stonate.
Ammicca una fiammella irriverente,
osa tremare appena, poi scompare,
si può allora cullarsi mollemente
e l’onda poi riprende a sciabordare.
Poi d’un tratto la luna s’alza bianca,
svela d’argento i volti senza nome,
cade ogni maschera, ammutolita e stanca.
Scende stupita la luna a carezzare
la folle barca che, senza il buio velo, verso il suo sogno può adesso scivolare
da “IL SOGNO DI PIERROT” – Tre sonetti in omaggio alle “Fêtes galantes” di Verlaine da “Sinfonia per San Salvi” di Nicoletta Manetti

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