
Sboccian rose nel sole di novembre
Un sorriso che scalda un vecchio cuore
Dalla breccia d’un muro scalcinato
Si fa strada del verde senza odore;
La vecchiaia che avanza e non si sente
T’illude e ti conforta, cara amica,
Spiana la nuova ruga sulla fronte
E solo un’eco si scorge a fatica.
Verrà la brina col notturno velo
A bruciare quel boccio ancora intatto
Che reclino s’incurverà al suo stelo
Ma del sole ora l’aprico contatto
Niente fa udir di quel futuro gelo
E batte il cuore fintanto fintanto…

di Miriam Ticci
Schema metrico: Sonetto con quartine di endecasillabi a volte sciolti a volte alternati e terzine in terza rima.

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