WEN- SOGNO – Un guizzo di primavera – Daniele Ambrosini


Ho afferrato un guizzo di primavera 

nel parco a piedi nudi, 

ma poi fu tutto un brìvido veloce, 

un vento molle e un buio assai precoce. 
 

Ho ricevuto un sorriso elegante; 

ed era bello il volto, 

gli occhi vivaci e la figura snella. 

E fresco il corpo della giovincella. 
 

Tutt’intorno una festa assai compìta, 

ero felice e accorto, 

le sue parole ricami adornati; 

intorno adulti e giovani ammirati. 
 

Sentivo in lei qualcosa di ogni amata. 

Lei mi guardava fiera 

e un po’ delusa. Io ero nell’assenza 

mosso dai fili dell’Inconcludenza. 
 

La festa proseguiva; ed io esitavo.  

Gonfiava testa e petto 

Il vento caldo della delusione. 

Vile restavo alla dolce occasione. 
 

Venne il mattino e mi svegliò il Rimpianto 

in un’ansia avvolgente. 

Solo un sogno fu il dove, il come e il quando. 

Ma lei però ancora vo cercando! 

Camminando a piedi nudi sull'erba, in un rigenerante parco sensoriale |  Animali e Natura

                                        di Daniele Ambrosini 

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