Sul Grande Fiume
una Nazione prigioniera piange
E ‘va con il pensiero’
alla sua vita persa
al suo Dio Immenso
ad una libertà svanita
Solo struggendosi
per la sua mancanza
potrà apprezzarne
la restituzione.
Sul Grande Fiume
un dittatore sta con tracotanza
Egli deride, schiavizza,
uccide, spadroneggia
Ci penserà l’Immenso
ad umiliarlo
riducendolo ad una
nullità col Suo
sarcasmo.
Ma quando tutto ciò

diverrà Storia,
e apparterrà quindi al passato,
sarà servito a poco
perché comunque
destinato, nel futuro
in tutti i suoi passaggi,
a replicarsi.
di Cristina Scrigna
(dal Libro di Daniele, capitolo 4)
Storia del Nabucco e del popolo di Israele come metafora della perdita della libertà dovuta ad una Superbia cronica che non ci fa imparare alcuna lezione, né a livello collettivo né a livello individuale.

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