Come il gallo padrone nel cortile
E come imperator dentro ‘l suo regno
D’esser di tutte le ricchezze degno
Si sentìa un maiale nel porcile.
Grasso era e grosso e di pesante stazza
Sempre proteso a dispregiar qualcuno
Certo che non vi fosse mai nessuno
Di superiore a lui nella su’ razza.
Rimase la sua convinzion massiccia
Sin quando vide il contadino lesto

Venire a lui con la pistola in mano
Si sentì allora Cesare romano
Da’ senator tradito, e manifesto
Si rivelò il suo fato di salsiccia.
di Francesco Fattorini

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