WEN – TERRA – Terra – Luigi Ciampolini

L'editoriale. La natura ci sta punendo? | Il Bo Live UniPD

Eterna terra, misconosciuta e generosa. Ma generosa con chi? Io aspiro al connubio fatale e tenero tra me che sono acqua limpida e sognante e te che sei crosta dura e secca. A me non importa conoscerti per come ti vedono gli altri; io sono un ruscello, un rivolo leggero, quasi trasparente che a volte cerca d’insinuarsi nelle tue crepe. Non mi hai mai notato né visto! Non riesco a rendere fertile alcun fiore perché sembra che il tuo essere eterno ti renda troppo lontano dal mio umano e flebile anelito di amore. Voglio averti e voglio che mi abbracci ma ancora soffro per la tua fredda distanza e per il tuo battere perpetuo. Terra madre, perversa e ria. Forse matrigna, forse nemica. Non so? Vorrei raccontarti le mie storie di amore ma sembra che non ci sia spazio per il mio sussurro caldo e leggero, per il mio sensibile incedere, della mia anima persa.

di Luigi Ciampolini

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