Con le mani raccolgo

Venti e gocce di mare
Con le mani raccolgo
Aria e gocce di vita
Con le dita formo cumuli lievi
Con le dita scolpisco fantasmi di forme
Con un soffio le sospingo alte nel cielo
Con un soffio le faccio volare lontano
Con la fantasia plasmo simulacro di te
Con la fantasia sprimaccio fiocchi di nube
Con la fantasia mi muto
Mi muto io stesso
E divengo leggera, mutevole nuvola
Ed ecco cavalco
Assieme a te cavalco
Per la vastità delle sfere
In mistica ebbra corsa
Di soffi e sospiri
Di sbuffi e sussurri
E tu e io
Ci lasciamo tingere d’alba
E tramonto
Ci lasciamo tingere di tempesta

E diluvio
Ci uniamo e fondiamo
In tenebroso cielo di tormenta
Ci scontriamo con lampi e scintille
E brontolio di tuoni
E mollemente innamorati
Ci sciogliamo
In pioggia e cateratte
Ma subito il vento ci divide
Allontana te da me
E Febo si fa strada impetuoso e splendente
Sui mortali indifferenti
E noi torniamo a essere
Innocenti greggi di vapore e sogno
E ci lasciamo pascere da ingenui Serafini
Inconsapevoli della nostra passione
Che ecco riemerge
Che incontrollabile riaffiora
E prima nascostamente genera cirri
Protuberanze di desiderio
A mescerci e fonderci
E poi ecco
Ecco ci spinge
L’uno verso l’altra
E di nuovo
Di nuovo, sì!
Ci uniamo
Con rombo di tuono
E siamo nembi minacciosi
E danziamo convulsi
E ci prendiamo gioco
Degli umani con il naso all’insù
E danziamo e danziamo
Vorticosamente
Travolgendo campi, alberi e case
In tromba che ogni cosa risucchia
Verso l’occhio del cielo
Poi esausto m’acquieto
E anche tu esausta ti plachi
E io mi lascio andare
E mi distendo in rugiada
Su fiordalisi, loranti e ligustri
Mentre tu rinata al candore
Eternamente virginea ti perdi
Ti perdi lontano
Sospinta dal vento
Piccola candida innocente nube.
di Carlo Menzinger di Preussenthal
Firenze, 11/11/2003
Versi tratti da “Sangue blues” di Carlo Menzinger di Preussenthal

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