WEN – CONIUGI – Proposta di nozze – Carlo Menzinger

Nymphodora stava per addentare la mela, quando sua madre disse:

-Ho ricevuto un plico raccomandato dal Bengala.

-Era di mio padre? – chiese, tenendo la mela intonsa in mano.

-No. Ma ne ha ricevuto uno anche lui.

-Che intendi? Chi vi ha scritto dal Bengala, se lui è proprio lì?

-Era un plico in tre copie, la terza era per la Gerusia.

-Cosa dici? – sbottò la ragazza diventando paonazza – Tre copie! Come nelle vecchie storie d’amore? Una per ogni genitore e una per il consiglio… Non posso credere… Non si usa più… è ridicolo, RIDICOLO. Riguarda me?

-Sì, Nymphodora. Chi altri?

-È quello che penso, allora? Siamo forse tornati nel 2600?

-Credo proprio di sì.

-Una proposta di nozze?

-Sì.

-Ma sarebbe assurdo: sono le donne a scegliere i mariti. Chi può essere così pazzo da fare una Proposta? È una roba…antica – lo disse con profondo disgusto, come se pronunciasse una parolaccia – era una cosa vecchia persino ai tuoi tempi…

-Che vorresti dire? Che anch’io sono antica? In effetti, è una prassi prevista, ma decisamente poco usata.

-E chi sarebbe stato lo “splendido”? – chiese Nymphodora, pur ben conoscendo la risposta.

-Chi conosci in Bengala, a parte tuo padre?

Nymphodora impallidì, retrocedendo.

-Nooo, mamma! No, eh! Non il tuo fustacchione montato, vero mamma? La Montagna di Muscoli e Autocompiacimento, la Montagna di Presunzione? – chiese con orrore, rigirando la mela tra le mani.

-Se intendi Spartaco, quel bel giovane promettente, direi di sì. Una montagna di muscoli e autocompiacimento? Forse, ma che male c’è?

-Oh Dei dell’Olimpo! Non lui! No. Lui no. Non voglio sposare Montagna di Presunzione, mamma. Io mi voglio sposare con Doukas.

-Puoi sposarli entrambi. Nulla e nessuno te lo impedisce.

-Non Spartaco. Spartaco, no. Proprio no! Ma ti rendi conto? Dei dell’Olimpo! Mi ci vedi accanto a quello lì? – si mise a camminare tutta impettita, gonfiando, per quel che poteva, i bicipiti, imitando l’Enomotarca.

-Non spetta a te la decisone. Non per una Proposta. I plichi erano diretti alla Gerusia, a tuo padre e a me. Saremo noi a doverci esprimere. I genitori non hanno alcuna autorità sui figli dopo che sono entrati a scuola, tranne in un caso: la Proposta. È una tradizione antica di secoli. Una legge che non è mai stata modificata dai tempi di Polidoro Ermete.

-Non mi farai questo, vero mamma?

-Anche se non lo facessi, tuo padre si è già espresso positivamente e sul voto favorevole della Gerusia non avrei dubbi: Spartaco si sta distinguendo sui campi di battaglia e non gli negheranno certo un matrimonio. Il ragazzo avrebbe comunque la maggioranza dei voti. Per la Gerusia non c’è nulla di più importante del valore e della dedizione all’Impero di un guerriero e a Spartaco queste sono doti che non mancano certo.

-Lo sapeva che non l’avrei mai chiesto in sposo e mi ha giocato questo tiro! Bastardo!

-È lontano a combattere, non avrà voluto che ti dimenticassi di lui. Credo sia stato tuo padre a spingerlo a fare la Proposta.

-Numi! Non posso stare con Montagna di Presunzione. Non lo capisci che i ragazzi così non m’interessano. Preferisco mille volte uno come Doukas.

-Sposali entrambi – ripeté la madre, reprimendo la smorfia che sempre le suscitava il nome di Doukas.

-Ho un’altra concezione del matrimonio.

-C’è una sola concezione.

-Sposerò solo Doukas. Non voglio uno stuolo di mariti, me ne basta uno che mi ama e che io ami.

-Ridicole romanticherie! Devi accettare la situazione. La Gerusia ti obbligherà alle nozze con Spartaco. Se vuoi l’amore, puoi sempre avere degli amanti. Non sarà il matrimonio a impedirtelo. Avrai comunque Doukas e la tua ilota con cui confortarti. Mi pare che ormai tu sia inseparabile da quella neapolitana e poi, scusa, Doukas ultimamente mi pare un po’ stravolto. Mi hai detto di quel suo strano sogno e dell’interpretazione dell’Oracolo, che non l’ha affatto tranquillizzato.

-L’Oracolo è stato quanto mai criptico.

Tratto da “VIA DA SPARTA Il regno del ragno” (Porto Seguro Edizioni, 2018) di Carlo Menzinger di Preussenthal

Presso i Lacedemoni, era al tempo stesso tradizionale e abituale che la donna avesse tre o quattro mariti, talvolta di più, quando erano fratelli, e che i loro figli fossero comuni; e quando c’erano molti figli, era bello e abituale dare in matrimonio la propria moglie a uno dei propri amici.

(Polibio– XII 6 b 8)

 


2 risposte a “WEN – CONIUGI – Proposta di nozze – Carlo Menzinger”

  1. Eppure lo amerà, a modo suo e in un modo diverso rispetto all’altro marito, Doukas, ma lo amerà e lo amerà anche monco! Davvero piena di sorprese è la vita, sempre!
    La tua trilogia sulla figlia del ragno mi è piaciuta, molto: è ucronia, ma con tanti richiami e riflessioni anche per questa nostra società e uno stile di scrittura fluido e accurato.

  2. […] Proposta di nozze – racconto tratto da “Il regno del ragno” per la saga “Via da Sparta” […]

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