Carlo Menzinger legge “L’età della polvere” di Eleonora Villani

Durante il Firenze Cosplay 2023, cui ho partecipato per promuovere la mia nuova antologia distopica “Quel che resta di Firenze” ho avuto il piacere di incontrare o conoscere altri autori di genere fantastico.

Tra questi, l’autrice pavese di distopie Eleonora Villani (alias Villanora), dalle cui mani ho ricevuto il romanzo “L’età della polvere” (EdiKiT, 2021), sottotitolo “Il nero e il giallo”, i colori delle due bande che vi si fronteggiano in un futuro distopico e polveroso, un deserto arido e in perenne carestia, generato probabilmente da qualche catastrofe nucleare (la Devastazione) che lascia ancora le sue tracce nelle radiazioni che hanno fatto proliferare i mutanti. Creature, queste, ghettizzate bistrattate, anche se talora le loro mutazioni non sono per nulla orribili (capelli dalle strane colorazioni, per esempio). A dar loro la caccia ci pensa un nazistico Fronte di Liberazione dell’Umanità, composto dalle cosiddette Bande Gialle.

A contrastarli il Guanto Nero, organizzazione di mercenari pagata da una classe plutocratica che non si sa bene perché voglia proteggere i mutanti.

Tre sono i personaggi principali, un meccanico dall’originale nome di Megapixel, un missionario (la cui missione è medica più che religiosa), Mastercode, e un’avventuriera, una predona dal cuore tenero, Layra.

Romanzo, dunque, essenzialmente di avventura e sopravvivenza, con personaggi vivaci e nitidi, che si ricordano facilmente e una trama vivace e netta, ma che ci fa riflettere sul nostro futuro che, se non staremo attenti, potrebbe anche non essere come vorremmo.

Carlo Menzinger di Preussenthal

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