
Ho iniziato a leggere (ascoltandolo in TTS, come mio solito) “Tra le montagne” (Solfanelli, 2022) di Valentina Terlato scendendo dalla montagnola che sovrasta la città di Firenze detto Monte Morello (934 metri). Ben modesta passeggiata rispetto a quelle narrate dall’autrice che, facendoci saltare di cima in cima con le ali della fantasia, ci parla di scalate e arrampicate sui monti più impervi d’Italia e del mondo, dalle Dolomiti, alla grande sfida del Monte Bianco, al Kilimangiaro, ai monti di Asia e America e, meno montano, persino il Sentiero di Santiago di Compostela. Come non pensare in questo caso a “Il cammino di Santiago” di Paulo Coelho. E se si deve pensare a delle letture, mi vengono allora anche in mente le passeggiate del premio nobel Peter Handke in “Il grande evento” e, a proposito di camminate che sono anche momenti di riflessione, ricordo ora alcuni dei libri di quel grande narratore di luoghi che è Paolo Ciampi come “L’aria ride” o “Per le foreste sacre”. Non di scalate o camminate parla “L’arte di correre” di Haruki Murakami, ma è altra lettura che sento vicina a questa. E poi la mente corre a opere come “Le montagne della follia” del maestro del fantastico H.P. Lovecraft, ma è bene fermarla perché mi sto spostando verso altri territori.
“Tra le montagne” non è solo la storia di incontri con le montagne ma anche di viaggi attraverso paesi lontani e incontri con le popolazioni locali di ogni continente, con le guide che l’hanno accompagnate, con vari compagni di queste avventure, spesso uomini cui è rimasta variamente legata ma anche con cani, puma e altri animali, non sempre benevoli fino al misterioso vecchio alpinista che scompare all’improvviso.
L’autrice c’avverte che i suoi sono racconti e non un diario ma si sente tanta autobiografia dietro le pagine, non per nulla le protagoniste sono sempre donne e le storie raccontate in prima persona.
Il volume sarà presentato al Salone del Libro di Torino 2023 presso gli stand dell’editore Tabula fati Solfanelli.

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