
Pier Francesco Prosperi, Heartland, BookTribu SrL, Bologna 2023
Ci troviamo di fonte a un romanzo erudito, come dimostrano i numerosi esergo usati all’inizio del capitolo e, tuttavia, la lettura risulta avvincente fin dalle prime pagine. La storia si regge sulla premessa che “Per quanto l’FBI non ci tenga a farlo sapere, il dipartimento X-Files -anche se questo non è assolutamente il suo nome esiste veramente… e adesso si occupa di UAP la nuova sigla politicamente corretta che abbraccia tutte le anomalie che si possono avvistare in cielo.”
I protagonisti della narrazione vi lavorano insediati in un ufficietto alla periferia di Washington
Sono loro Kevin Branson e Martin Fowler a individuare una serie di fatti che, accostati gli uni agli altri, fanno presagire eventi straordinari, appunto eventi X-FILES caratterizzati da componenti soprannaturali ai confini della realtà conosciuta e ammessa come tale.
All’inizio viene avvistato un velivolo non segnalato dai radar, codificato come Spirit B-2, il bombardiere strategico statunitense, quindi correttamente riconosciuto per un Horten Hoo 229, i cui esemplari entrarono in servizio solo nella primavera del 1945 a opera della Luftwaffe
Di seguito si registrano atti terroristici condotti con bombe incendiarie ad almeno due complessi industriali, ubicati nella zona dei Grandi laghi e nel Connecticut, che negli anni quaranta producevano aerei militari. Dette sedi facevano parte di ventuno obiettivi sensibili dell’Amerikan Bomber, un piano nazista di attacco aereo sul suolo americano. Gli accadimenti provocano l’inevitabile elevarsi dell’allarme, poiché chi maneggia di questi pericolosi segreti non riesce a dare una spiegazione realistica dei fatti. Salvo ammettere che, in qualche modo, i dannati nazisti abbiano iniziato a colpire i loro obiettivi. La pista nazista torna a farsi evidente nella terza serie di episodi afferenti alla sottrazione di cinque rune dal Metropolitan Museum e da una collezione privata: le antiche monete norrene avrebbero fatto parte di un’unica serie di diciotto rune connesse alla passione nazista per la loro simbologia e per il loro uso segreto, passione in particolare condivisa da Himmler. Le sorprese non finiscono qui: per non spoilerare di nuovo, è sufficiente osservare che sono in corso fenomeni che sembrerebbero riportare in vita e a compimento certi progetti del Terzo Reich. Con l’aggravante che di mezzo ci starebbe il concorso delle spedizioni nel Regno di Agarthi e quindi il possibile avvento della stirpe supposta immortale che lo popolerebbe.
Mi sono accostata a questa lettura indagando la contaminazione tra fantascienza ed esoterismo e non mi sbagliavo poiché il motivo ascendente, che tiene sempre in sospeso chi legge, è il varco inter dimensionale che si sarebbe aperto tra i due universi. Quello dell’homo sapiens che conosciamo, come realizzatosi sul nostro pianeta e quello del Regno di Agarthi e dei Maestri, grandi iniziati che lo abitano. Cosicché sull’umanità sovrasta il pericolo di una realtà alternativa in cui le manifestazioni degli esseri superiori, dapprima conosciute grazie ad apparizioni occasionali scambiate per suggestioni allucinogene, si cristallizzerebbero divenendo permanenti.
A rendere ancora più suggestive le vicende vi sono le linee temporali che si confondono e interferiscono, uomini che vengono dal futuro o forse dal passato a seconda della cronologia che impera in ogni universo dove il tempo scorre
Uomini che provengono da altre civiltà stellari e vivono in altri piani dimensionali.
Come Hugo Hallenbeck il cui corpo umano è abitato dall’anima di Arjun l’ultimo sopravvissuto di Agarthi che si batte per la salvezza dell’umanità in quanto seguace della via della mano destra.
Noi lettori, al pari di Kevin Branson, che sembrerebbe risultare vittorioso nella titanica lotta che si è aperta, non possiamo avere alcuna seria certezza Si rimane ipnotizzati in un loop temporale che sa di eterno ritorno e non si sa se l’attesa potrà far cadere il velo di un’apparenza ingannevole.
Chiara Sardelli

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