
Ci sono libri che mi colpiscono solo per il titolo. Non è frequente, ma accade. È accaduto col romanzo d’esordio del friulano Tullio Avoledo, L’elenco telefonico di Atlantide. Peccato che poi il contenuto non sia all’altezza delle aspettative che mi ero fatto riguardo a questo romanzo che mischia generi diversi (dal thriller alla fantascienza, al grottesco). Innanzitutto il protagonista, Giulio Rovedo, legale presso una piccola banca che sta per essere assorbita da un grande multinazionale, Bancalleanza, è un personaggio odioso e meschino, lontano dal modello di eroe positivo con cui potrei identificarmi. Mi resta difficile fare il tifo per questo antieroe – che tra l’altro tradisce la moglie senza alcun rimorso – anche quando cerca, senza riuscirci, di redimersi, verso la fine: rimane un mediocre impiegatuccio volgarotto che si trova coinvolto, non si sa bene come, in una faccenda molto più grande di lui, arrivando perfino a decidere le sorti del mondo.
Il romanzo, piuttosto corposo, è ambientato alla fine dello scorso millennio, nel nord Italia, e si svolge in buona parte presso il fittizio condominio Nobile, nelle cui fondamenta si nasconde un antico segreto. Non intendo spoilerare, perciò lascio al lettore il piacere di scoprirlo da solo: dico “piacere” perché, nonostante l’antipatia per il protagonista e alcune parti in cui l’autore si dilunga troppo, tutto sommato mentirei se dicessi che il libro non mi è piaciuto per niente. Le idee interessanti non mancano e ci sono capitoli alla Indiana Jones che sono riusciti a coinvolgermi, ma il finale metaletterario mi ha lasciato freddo.
Ciò che mi è rimasto da questa lettura è però la parte relativa agli universi alternativi, che potremo definire ucronici (e qui mi è venuto in mente l’amico Carlo Menzinger, maestro del genere ucronico, a cui ho dedicato il saggio Il sognatore divergente). Nel romanzo di Avoledo uno dei personaggi ha la capacità di “pescare” oggetti vari da questi universi paralleli, che differiscono dal nostro per esiti divergenti di eventi storici reali; curioso che in quasi tutti questi universi la Germania nazista abbia vinto la Seconda Guerra Mondiale e che il nostro sia un “caso anomalo” (e fortunato, direi). Forse questo non sarà il migliore dei mondi possibili, ma si può ben dire che poteva andarci decisamente peggio.
Bibliografia
Acciai Baggiani M., Il sognatore divergente, Firenze, Porto Seguro, 2018.
Avoledo T., L’elenco telefonico di Atlantide, Torino, Einaudi, 2003.
Firenze, 28 luglio 2025

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