
Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal – Psicosfera (Tabula Fati, 2022)
Lo confesso: non sono esattamente un cultore del genere fantascienza, nè dei romanzi cosiddetti distopici. Mi è capitato solo sporadicamente di leggere questo tipo di storie. Però devo dire che “Psicosfera” di Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal è stata una lettura molto piacevole e coinvolgente. La vicenda comincia in un futuro non così lontano, nell’anno 2036, con la misteriosa scomparsa di tre cosmonauti russi in missione nello spazio e la probabile morte di un astronauta cinese su Marte. Ma poi questi e altri personaggi li ritroviamo catapultati in un ambiente misterioso nelle viscere della terra, che muta di continuo e li sottopone a sempre nuove sfide. Le loro sorti si intrecciano a quelle di un giovane che ha il dono di teletrasportarsi e di una ragazza che sa leggere nel pensiero. Quella che inizia apparentemente come una trama di fantascienza si rivela essere una storia di respiro universale, con una forte connotazione spirituale che fonde insieme filosofia, etica e religione (con dei parallelismi al sacrificio di Gesù Cristo e all’Arca di Noè), interrogandosi sulle sorti dell’umanità ormai al limite della distruzione del pianeta Terra. Si respirano echi di mondi distopici alla Philip K. Dick e atmosfere da viaggio al centro della terra come in Jules Verne. In sottofondo emerge come un monito un chiaro messaggio ambientalista, che tocca direttamente la nostra coscienza. Alla fine della lettura ci sentiamo davvero parte di Gaia, la Terra vista come un organismo unico: tutti connessi e correlati non solo tra di noi ma con il mondo animale e vegetale, e perfino con quello minerale, che grazie a una stupefacente ipotesi sull’origine della vita arriviamo a vedere con occhi nuovi.
di Massimo Bernardi
Nota: i lettori possono inviare racconti e immagini ispirate al romanzo per partecipare a un’antologia. Vedi qui.

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